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Dialers, truffe in rete legalizzate in rete

Quella dei dialers è una storia abbastanza recente, ma molto interessante. Vi ricordate i famosi 144 e 166 con cui società private insieme a Telecom Italia Spa hanno fatto i milioni (di Euro) sfruttando l’ingenuità delle persone? bene, li trovate sbarcati anche su Internet, come al solito lupi vestiti da agnelli.

Quello che accade è che un innocente navigatore minorenne o maggiorenne non ha importanza sia attirato da uno dei banner che pubblicizzano loghi, suonerie e, manco a dirsi, navigate osè. Non viene richiesta nessuna carta di credito e l’accesso è immediato, basta ciccare qui e… scaricare il famigerato dialer.

A questo punto il dialer va in esecuzione, sostituisce alcuni parametri sulla connessione, abbatte la linea e ricompone automaticamente un nuovo numero, questa volta però si tratta di un 166: costo circa 1,5 euro al minuto.

La situazione si fa tragica perché il navigatore continua ingenuamente a girare per la rete, senza minimamente sospettare che pagherà la connessione a peso d’oro. Anche qui nessun problema, se ne accorgerà alla successiva bolletta.

Paolo G, sposato e con due figli, ha scoperto al caro prezzo di quasi 700 euro che uno dei suoi due figli era incappato in uno di questi mostruosi dialer. Ve lo ricordate il film di Paolo Villaggio dove la moglie doveva fare la porno-telefonista per pagare le scappatelle erotiche del marito?

Che dire sulla legalità di questi Dialer? A parte l’abuso dell’ingenuità dei naviganti – soprattutto minorenni - una legge del 1995 vieta in modo assoluto per i 166 i contenuti erotici e pornografici. Quindi tutti i servizi pornografici offerti in questi anni sono da considerarsi illeciti alla faccia di Telecom Italia che invece di garantirne la legalità ci sguazza scaricando le responsabilità sulle società che lei stessa dovrebbe controllare.

Neanche a dirlo questi servizi sono intestati a società estere, spesso con sede in Svizzera o alle Isole Vergini o in altri paradisi fiscali. La cosa interessante è che Telecom, come sempre, ci guadagna alla grande tenendo per se il 40% dell’importo raccolto (!).

Il consiglio che possiamo dare a tutti, soprattutto ai meno esperti è quello di stare molto attenti e quando esce la finestrina di Internet Explorer con scritto “Download File” e un file che finisce per “.exe“, non avere dubbi e ciccare su “Annulla”.

A buon intenditor...
Lo staff di WITCOM Srl.

Per maggiori informazioni, info@witcom.com



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